La Darbia blog

Tre idee per una giornata milanese

Testo di Claudia Femia

Gio, 4 novembre 2021
Tre idee per una giornata milanese
A spasso per Milano, in una tranquilla domenica d’autunno, mentre la città regala tesori e svela segreti inaspettati. Una giornata nella metropoli è come una sferzata di energia pura, lo spazio urbano è soprattutto incontro con l’umanità e i suoi talenti, con l’industria e la storia, l’arte e il bu..

A spasso per Milano, in una tranquilla domenica d’autunno, mentre la città regala tesori e svela segreti inaspettati.

Una giornata nella metropoli è come una sferzata di energia pura, lo spazio urbano è soprattutto incontro con l’umanità e i suoi talenti, con l’industria e la storia, l’arte e il business. Vita sociale e civiltà sono l’emblema stesso della città, affascinante e caotica insieme, a volte insidiosa ma sicuramente energica, vitale, pulsante.
Milano è così, laboriosa e dinamica, antica e moderna, aperta e misteriosa. Per questo ogni tanto scappo dalla quiete del lago d'Orta e vengo a visitare qualche angolo nascosto di questa città vibrante. E non rimango mai delusa!
Tre dritte, dunque, per una giornata milanese: cominciare con Brera, passare per San Satiro e visitare, assolutamente, Sant’Ambrogio.

La strada che dà il nome al quartiere di Brera un tempo era solo uno spiazzo erboso ed incolto che fu scelto dall’Ordine degli Umiliati per erigervi il proprio convento. Oggi via Brera è l’asse di un quartiere alla moda, frequentato da un turismo internazionale, costellato di negozi storici, gallerie d’arte, ristoranti e botteghe di lusso. Ma questo quartiere ha saputo mantenere un’identità propria: vi si respira un’atmosfera intima e caratteristica, quasi da paese, mentre si può scegliere se bere un Campari ai tavolini del bar Jamaica, fare un giro al mercatino di via Fiori Chiari o visitare la Pinacoteca più famosa d’Italia. Consiglierei anche una passeggiata all’Orto Botanico e una sosta all’Accademia di Belle Arti oppure un po’ di shopping nei negozi di arredo che costituiscono il cuore pulsante di questo distretto del design.

Un’altra delle mie tappe preferite quando vengo a Milano, rimane la sorprendente chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Nella centralissima via Torino, proprio a ridosso del Duomo, compreso tra due palazzi e nascosto dietro una pesante cancellata, si cela uno dei capolavori dell’arte italiana. Si tratta di un edificio molto particolare: basta varcare la soglia della chiesa per rimanere impressionati dal grande spazio dietro l’altare, caratterizzato da colonne e decorazioni, uno spazio che però è frutto solo di una straordinaria illusione ottica, un vero inganno prospettico perché, in realtà… l’abside non esiste! Questo efficace trompe l’oeil è opera di Donato Bramante, uno dei più grandi architetti italiani, che ha trasformato lo spazio ridotto in una geniale opportunità artistica, creando una finta abside che misura 97 centimetri invece dei 9 metri e 70 previsti dal progetto originale.

L’ultimo suggerimento per la vostra giornata milanese è la celebre Basilica di Sant’Ambrogio, che rappresenta il cuore antico e devoto della città, poiché ospita le spoglie del santo patrono a cui i tutti i milanesi sono indissolubilmente legati. La chiesa risale al IV secolo (quando l’antica Mediolanum era la capitale dell’Impero Romano d’Occidente) e venne costruita fuori dalle mura, in una zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni.
Questo luogo intriso di storia, dove silenzio e quiete regnano sovrani, mi piace particolarmente: passeggio volentieri lungo il quadriportico ammirando la facciata a capanna, le logge e i campanili, i chiostri del Bramante e, all’interno, l’altare d’oro e la colonna col serpente.
Ma in realtà mi affascina tutta l’area dove sorge questa caratteristica basilica di mattoni rossi, una zona che ospita anche l’Università Cattolica, la piazza Sant’Ambrogio e la famosa Colonna del Diavolo (che, secondo la leggenda, odorerebbe ancora di zolfo).

Come vi dicevo Milano è una città con molte risorse, la sua grandezza risiede nella bellezza che sa custodire e che il viaggiatore frettoloso il più delle volte non vede. Ma molti tesori metropolitani risiedono spesso tra le pieghe della geografia cittadina, basta saperli scovare.
(Dimenticavo: le tappe di oggi sono tutte assolutamente gratuite!)