La Darbia blog

Panorami intorno al lago

Testo di Claudia Femia

Gio, 21 gennaio 2021
Panorami intorno al lago
L’avete chiesta in tanti ed eccola qua la nostra classifica dei migliori punti panoramici dai quali godere di una suggestiva vista sul lago. Questo post è decisamente un invito a guardarsi intorno. Anzi di più: un appello a perdersi nella magia del panorama, ad assaporare pienamente le meraviglie d..

L’avete chiesta in tanti ed eccola qua la nostra classifica dei migliori punti panoramici dai quali godere di una suggestiva vista sul lago.

Questo post è decisamente un invito a guardarsi intorno. Anzi di più: un appello a perdersi nella magia del panorama, ad assaporare pienamente le meraviglie del paesaggio. Insomma, a riempirsi gli occhi di bellezza. E intorno a noi, nel territorio tra i due laghi, sono tanti i punti panoramici “a portata di click”, luoghi da cui scattare una fotografia d’effetto o ammirare uno scenario mozzafiato. Dunque ecco il nostro vademecum, realizzato per tutti coloro che vogliono… guardare il mondo dall’alto.

Domina le alture intorno alla Darbia con il suo caratteristico profilo arrotondato e regala sempre scorci suggestivi su un orizzonte meraviglioso. Sto parlando, naturalmente, del nostro monte Mottarone, dalla cui vetta si può godere di uno spettacolo incredibile: il profilo del lago d’Orta, la corona delle Alpi su cui svettano il Monviso e il monte Rosa, la maestosità del Lago Maggiore che si insinua fino alla Svizzera. Isole e coste, insenature e golfi, boschi e pendii da abbracciare con lo sguardo e custodire nella nostra memoria emotiva.

Uno scenario grandioso si può contemplare anche dalla Croce di Egro, sulla sponda occidentale del lago. Lasciata l’auto nel piccolo parcheggio del paese, si procede a piedi per un quarto d’ora attraverso un sentiero nel bosco che conduce alla famosa croce panoramica: su un’altura che domina il territorio, decisamente a strapiombo sul lago, è stata collocata una croce in legno in segno di devozione popolare. Scattare qualche selfie è inevitabile, mentre lo sguardo si spinge da Omegna fino al lido di Gozzano. E se poi, come talvolta capita, la giornata regala anche un allegro arcobaleno, davvero l’impressione è di partecipare alla magnificenza della natura.

C’è qualcuno che si alza in piena notte, ben prima del sorgere del sole, per raggiungere il Belvedere di Quarna e ammirare lo spettacolo grandioso dell’alba. Un vero e proprio balcone si affaccia sul bacino del Cusio, una terrazza sospesa tra le nuvole dalla quale apprezzare l’inconfondibile silhouette del lago d’Orta che si protende verso sud, con l’isola di San Giulio nel mezzo. Lo sguardo abbraccia un panorama suggestivo, dominato da una luce che riempie gli occhi e fa bene al cuore: l’alba, vista da qui, ci ricorda il miracolo di un nuovo giorno che inizia.

Non posso chiudere il discorso sui panorami senza citare un altro luogo strepitoso, un vero scenario da cartolina che possiamo ammirare dalla sommità del Monte Barro, appena sopra l’abitato di Agrano.
Ci si inoltra in un sentiero tra faggi e castagni, mentre il bosco ci accoglie con la luce che filtra tra le fronde e il profumo di muschio selvatico. E mentre camminiamo per raggiungere la croce alpina collocata sulla cima del poggio, sembra che il panorama sia lì ad aspettare proprio noi: ci chiama, ci attira, ci seduce fatalmente fino a regalarci una prospettiva sorprendente.

Per ritemprare lo spirito, per contemplare la maestosità del creato o assaporare una sensazione di libertà… qualunque sia il motore che ci spinge, a tutti noi cacciatori di panorami, auguro che si realizzi l’auspicio formulato dallo scrittore americano Edward Abbey:
«Possa il vostro cammino essere tortuoso, ventoso, solitario,
pericoloso e portarvi al panorama più spettacolare»
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